BMW mette acqua nel motore della sua M4 GTS

bmw-m4-gtsLa riduzione dei consumi e delle emissioni negli ultimi anni è diventata per le case costruttrici non solo il modo di rispettare le varie normative Euro 5, Euro 6 ecc. ma è il vero terreno su cui si giocano importanti fette di mercato.

Mentre Nissan punta forte sull’elettrico, Toyota sull’ibrido e FCA sul metano, BMW fino ad oggi è rimasta praticamente a guardare.

Non che la casa tedesca non abbia anche lei i suoi 2 modelli modelli totalmente elettrici, ma ancora rappresentano una quota irrisoria delle vendite.

Cosa potevano inventarsi allora gli ingegneri BMW per limitare consumi ed emissioni senza sacrificare le prestazioni e il piacere di guida che dagli anni ’70 contraddistingue le loro auto?

Invece di inseguire gli altri su un terreno promettente ma ancora difficoltoso come quello dell’elettrico hanno deciso di guardarsi indietro e valorizzare soluzioni che hanno già usato in passato.

Come hai già letto nella guida (se non l’hai già fatto puoi scaricarla gratuitamente cliccando QUI) già negli anni ’40 la BMW aggiungeva acqua nei propri motori per renderli più performanti.

La nuova BMW M4 riprende e migliora proprio la stessa tecnologia, e grazie al sistema di iniezione acqua prodotto dalla Bosch riduce i consumi fino al 13%.

Già usata come safety car durante le gare di Moto GP, adesso  è in vendita a partire da 150.000€.

La riduzione dei consumi avviene perché come in pochi sanno nei motori a benzina circa il 20% del carburante viene utilizzato per raffreddare il motore invece che “per spingere”, con conseguenze evidenti.

Iniettando acqua vaporizzata nel condotto di aspirazione, la BMW M4 ottiene lo stesso raffreddamento senza sprecare neanche una goccia di benzina.

Oltre al risultato in termini di minori consumi, l’uso di acqua come additivo permette di migliorare ulteriormente le prestazioni di questa supercar, tanto che il suo motore 6 cilindri turbo da 3000cc passa da 431 CV a 500 CV, mentre l’accelerazione 0-100 km/h che si riduce da 4,1 a 3,8 secondi.

 Potendo essere installato solo su alcuni motori turbo benzina, difficilmente potremo trovare questo sistema installato di serie su tutta la gamma.

Rappresenta però una novità importante perché dimostra come anche le grandi case automobilistiche stiano guardando verso l’acqua come soluzione per rendere efficienti i motori subito senza aspettare i decenni che ancora servono per tappezzare di colonnine di ricarica tutto il vecchio continente.

Per me è anche un’ulteriore conferma che la direzione che abbiamo preso è quella giusta, i risultati che abbiamo ottenuto introducendo nei nostri motori idrogeno e ossigeno invece che acqua sono ancora più entusiasmanti.

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